Il 19 ottobre 2021, durante la mostra “Colori Giapponesi” a Milano, il critico d’arte Pasquale di Matteo ha lodato l’arte di Liliia Kaluzhyna, sottolineando la sua vivacità cromatica elegante e la capacità di creare mondi onirici. Le opere dell’artista integrano elementi fondamentali come musica, mare e tramonti, dimostrando la sua apertura al cambiamento e la speranza per il futuro. Kaluzhyna si distingue per la padronanza tecnica e lo stile che richiama Van Gogh, confermandosi come una maestra dell’arte contemporanea.
CRITICA ALL’ARTE DI LILIIA KALUZHYNA
Liliia Kaluzhyna esprime una vivacità cromatica elegante, attraverso cui regala opere di superba fattura, non soltanto gradevoli, ma anche capaci di costruire mondi onirici in cuitrasportare l’osservatore.
Nei mondi di Kaluzhyna, trovano spazio la musica, il mare, i tramonti, tutti elementi della vita che per l’artista sono basilari, perciò utilizzati come mattoni su cui costruire mondi nuovi.
Le sue cromie vivaci sono piene di luce, caratteristica che dimostra quanto Liliia Kaluzhyna sia aperta al cambiamento e quanto guardi al futuro con speranza.
Paesaggi ed elementi naturali si susseguono, insieme a figurazioni, per lo più femminili, a maschere e a creazioni che rimandano allo spazio e alle sue leggi.
Con uno stile che strizza l’occhio a Van Gogh, l’artista dimostra una padronanza tecnica notevole, che ne fanno una indiscutibile maestra dell’arte contemporanea.
Scrittore, critico d’Arte, opinionista Pasquale di Matteo.

Pasquale di Matteo, critico d’arte, offre una recensione approfondita delle opere di Liliia Kaluzhyna, lodando le sue palette cromatiche vivaci e l’esplorazione filosofica dell’identità e della natura. La critica è stata parte della mostra “La forza delle donne, storia, arte cultura” a Roma.