Dal 20 luglio al 2 agosto 2020, Liliia Kaluzhyna ha presentato le sue opere alla Roccart Gallery di Firenze. La mostra ha messo in risalto lavori come “Iris” e “Night Poppies”, ed è stata introdotta dal rinomato critico d’arte Pasquale di Matteo. La padronanza della pittura contemporanea da parte di Kaluzhyna è stata celebrata durante l’evento, dimostrando la sua abilità nel catturare emozioni e bellezza attraverso uno stile unico. Le sue opere continuano a risuonare sulla scena artistica internazionale, in particolare a Firenze, centro storico di innovazione artistica.

L’arte di Liliia Kaluzhyna esposta alla Roccart Gallery di Firenze, dal 20 luglio al 2 agosto 2020. Presentata dal critico d’arte Pasquale di Matteo. Opere esposte includono “Iris” e “Papaveri della notte.”
Presentazione :
Lilia Kaluzhina è un’artista sofisticata caratterizzata da un’analisi approfondita della natura.
Fiori, campi sconfinati, paesaggi rurali e cieli infiniti si sostituiscono, manifestandosi tra i fiori rivisitati dall’anima dell’artista, che lasciano apparire l’essenza delle cose senza riprodurre quanto percepito dalla sensazione visiva.
Kaluzhina sottolinea la grazia e l’armonia insite nella natura, sperando in un ricongiungimento umano con l’ambiente, che è il tema principale dell’attualità in una società del progresso, che impoverisce il pianeta per alimentare uno stile di vita insostenibile, ma una piccola minoranza di persone benestanti finge che questo non sia un problema distruttivo per pace e per l’esistenza dell’umanità stessa.
Lilia Kaluzhina immagina un ambiente con un uso speciale della luce, dando forma a colori luminosi che rimodellano la scenografia, con orizzonti e cieli splendenti capaci di catturare chi ha empatia, rielaborando i colori al punto da dare vita a mondi onirici capaci di infondere benessere osservatore.
La mostra presso la Roccart Gallery di Firenze presenta le opere “Iris” e “Papaveri della notte” di Liliia Kaluzhyna. Questi dipinti fanno parte di un’esposizione collettiva tenutasi a luglio e agosto 2020, presentata dal critico d’arte Pasquale di Matteo.